Il podio della dignità: il caso Kharlan

In poche ore ai Mondiali di scherma di Milano si è consumato uno scontro che ha messo in luce quanto un atleta sia autorizzato ad essere testimone di una battaglia di giustizia. E nessuno, dal singolo sportivo alle società internazionali, può rifugiarsi dietro una insostenibile neutralità.

Baku, propensione al futuro

Il piccolo Azerbaijan negli ultimi anni si è arricchito molto con la vendita di gas all'Occidente, recuperando molto terreno dal punto di vista economico e sociale. Ma a breve le elezioni in Turchia potrebbero cambiare gli equilibri internazionali. Cambiando un'altra volta la storia del Paese caucasico.

Ucraina, guerra del Novecento

Una guerra che prosegue, nell'indifferenza generale, fra migliaia di uomini morti e un meccanismo che si autoalimenta, senza la possibilità di dire basta. Ma la pace, anche futura, non può che passare attraverso una seria riflessione delle responsabilità di tutti. Anche dell'Occidente.

L’obbligo militare a partire dal caso Ucraina

Mentre la guerra continua sul fronte russo/ucraino, non si ferma nemmeno l’attività degli attivisti dei Movimento Nonviolento e della Rete italiana Pace e Disarmo che, in tempi e situazioni molto complesse, cerca di rendere possibile la scelta dell’obiezione di coscienza militare. Data la situazione, un diritto sempre più difficile da far valere e riconoscere, come mostra il caso di Vitaliy Alekseinko.

Il nastro giallo di Kherson: la non-violenza attiva

La liberazione della città nell'Ucraina meridionale fa emergere storie di resistenza disarmata, attuate dalla popolazione nei confronti degli occupanti russi. Tra sabotaggi, scritte sui muri, e sostegno all'esercito di Kyiv, la lotta degli abitanti ha tenuto unito un popolo.

Bandiera ucraina a Kherson liberata