L'export cinese di prodotti legati alla transizione energetica verso gli Stati Uniti rappresentano solo il 4% delle esportazioni totali di Pechino ed è trascurabile per la sua industria verde. L'import statunitense di clean tech, solare ed eolico, auto elettriche e batterie, sembra più cercato dagli americani che proposto dai cinesi. I dazi di Trump contribuiranno solo a un aumento dell'inflazione interna.
Gli Stati Uniti, i più grandi estrattori di petrolio al mondo, il 21% del totale mondiale, costretti ad importare più di quanto esportano. Un sistema produttivo fragile impedisce loro di essere autonomi nel settore petrolifero, contrasta con la baldanza e sicumera di Trump nell'annunciare i dazi. Qual'è l'obiettivo reale del nuovo presidente USA?
L'obiettivo di Trump è di riequilibrare la bilancia commerciale e riportare le manifatture negli Stati Uniti, con un occhio attento al suo elettorato. Applicherà i dazi in modo selettivo utilizzandoli come arma politica nei contatti bilaterali.
Il nuovo presidente degli Stati Uniti ha inaugurato il suo mandato con un discorso che ha aperto polemiche e destato molte preoccupazioni, interne ed esterne. Soprattutto in Europa, chiamata ora a ritrovare lo slancio per competere su scala globale con le nuove sfide lanciate dal tycoon americano.
Il nostro sistema di approvvigionamento è dipendente da una rosa di Paesi fornitori con relazioni interne e internazionali complicate e instabili. Solo "spegnendo il gas" e attivando le rinnovabili si eliminano i ricatti e si ottiene sicurezza, sostenibilità, competitività.
La UE nei decenni scorsi ha preferito contenere i salari piuttosto che investire in ricerca ed infrastrutture. I problemi strutturali dell'Europa richiedono ora un cambio di paradigma a partire da Maastricht e dal ruolo della Banca Centrale.
Analisi del voto americano: la vittoria di Trump, il disastro di Biden, il tentativo di Harris, i giovani, gli immigrati, le donne e in generale tutto quello che avreste sempre voluto sapere sugli Stati Uniti e non avete mai osato chiedere.
Analizziamo la vittoria alle Presidenziali statunitensi dando uno sguardo ai prossimi mesi sullo scacchiere internazionale: fra guerre, tensioni, dazi doganali e la necessità di un nuovo ruolo per la UE. L'intervista a Lelio Crivellaro, ex diplomatico degli Affari Esteri per l'Italia ed esperto di geopolitica.
Un risultato che rischia di cambiare il destino di popoli e nazioni. Perfino Lady Liberty - che pure ha visto di tutto dall'alto dei suoi 93 metri - ha paura del futuro.