Emanuela Orlandi: 40 anni di misteri, depistaggi e verità negate

Il 22 giugno 1983 scompariva, in circostanze mai chiarite, la cittadina vaticana Emanuela Orlandi. Oggi, a distanza di 40 anni esatti da quel giorno, rimangono molte domande e poche risposte a quello che è diventato un caso ormai noto anche fuori dai confini nazionali, grazie soprattutto alla tenacia di Pietro Orlandi che non ha mai smesso di cercare la verità sulla scomparsa della sorella.

Biblioteca Civica: «Ancora chiusa per qualche giorno»

Con i lavori (finiti nella primavera del 2022) per rimuovere l’amianto, lo spostamento in magazzini esterni di parte del prezioso archivio, con i guai elettrici che la rendono non accessibile almeno fino al 24 giugno, sulla prima biblioteca cittadina le grane sembrano non finire mai. L'intervista ad Elisa La Paglia, Assessora alle Politiche educative e scolastiche, Biblioteche, Edilizia scolastica, Salute e servizi di prossimità.

Auto elettrica e non solo: continua l’anomalia italiana

A maggio 2023, le vendite di auto full electric BEV in Italia sono aumentate del 37.8% rispetto a maggio 2022. Nonostante questo buon risultato la transizione della mobilità verso l'elettrico è ancora trascurabile. Il parco auto circolante invece continua ad aumentare raggiungendo un nuovo triste record. Gli altri Paesi europei stanno facendo molto meglio.

Problema casa. Residenti, turisti, studenti universitari: tutti contro tutti

È scoppiato ormai da qualche giorno il problema degli affitti agli studenti universitari che in tutta Italia (anche a Verona) stanno protestando con sit-in che hanno finalmente destato l'attenzione su una questione che non poteva più essere rimandata. Oggi è in visita nella nostra città, per l'inaugurazione dell'Anno Accademico, la ministra dell'Università e della Ricerca. Le soluzioni, però, non sono a breve termine.

Un centro per rifugiati ai Filippini, tra dubbi e accoglienza

Si è svolta ieri mattina una conferenza stampa indetta dalla lista Tosi, ma che si è trasformata in sit-in di protesta con tanto di raccolta firme, nel cuore del quartiere Filippini dove la Caritas intende attivare un centro di accoglienza per rifugiati. E i residenti si dividono tra chi è preoccupato e chi è ben disposto ad accogliere.