Victoria Amelina, una luce sempre accesa

La scrittrice e poetessa ucraina Amelina, vincitrice del premio letterario Joseph Conrad per le sue opere in prosa, finalista del Premio dell'Unione europea per la letteratura, è morta il 3 luglio scorso a seguito del bombardamento di Kramatorsk. Ma la sua voce continua ad essere ascoltata.

Victoria Amelina

Lo stesso dolore, di nuovo

Vedere la guerra scoppiata in Israele dal punto di vista degli ebrei ucraini è come essere paralizzati dentro un déjà-vu. "Che siano residenti in Israele di lunga data o i profughi arrivati l’anno scorso, è la seconda stagione dello stesso serial, stessa regia con nuovi attori, dove le tinte sono ancora più forti e i crimini ancora più efferati del primo".

Cultura ebraica da scoprire, in sinagoga e oltre

La data clou sarà domenica 10 settembre, ma già domani il fitto programma di eventi si apre con una conferenza dedicata a Italo Svevo a cento anni dall'uscita de "La coscienza di Zeno". Mostre, concerti, visite, incontri coinvolgeranno Verona insieme ad altre città intorno al tema della bellezza.

Photophobia: una storia luminosa nei tempi bui

Il film è stato presentato come evento speciale all'interno della ventesima edizione della Giornata degli autori alla Mostra del cinema di Venezia. Una stazione della metropolitana di Kharkhiv condensa per settanta minuti lo stato d'assedio di una nazione. Ma l'amicizia tra due ragazzini apre alla speranza.

Una fragile apparenza di normalità

Agosto a Kharkiv, seconda città ucraina dopo la capitale Kiyv, lungo le strade del distretto di Saltivka, zona nord orientale della città, a pochi chilometri dal confine russo. Le ferite dei condomini sono visibili e potranno essere rammendate, ma le cicatrici sull’anima dei singoli abitanti e di tutta la società ucraina potranno mai guarire?

Olenivka: la strage, il dolore, la ricerca di verità

La travagliata storia della città di Mariupol e del suo cuore d’acciaio, l'Azovstal, resterà nella storia come uno dei capitoli più tragici della guerra russo-ucraina. Ma all’interno di questo scenario spicca per eccezionale tragicità la data fra il 28 e il 29 di luglio 2022.

Il podio della dignità: il caso Kharlan

In poche ore ai Mondiali di scherma di Milano si è consumato uno scontro che ha messo in luce quanto un atleta sia autorizzato ad essere testimone di una battaglia di giustizia. E nessuno, dal singolo sportivo alle società internazionali, può rifugiarsi dietro una insostenibile neutralità.

La fragile tranquillità delle città fluttuanti

L'attacco di questi giorni ai siti culturali, oltre che alla popolazione e alle riserve alimentari, prosegue lungo una visione che non ha un valore strategico militare. A costo di distruggere anche parte della propria identità culturale, Mosca non rinuncia alla politica di aggressione che mina le radici della cultura ucraina.

Quando le sirene non impressionano più nessuno

Una breve vacanza in una terra martoriata, che cerca la normalità in mezzo ai bombardamenti. A 500 giorni di conflitto il trauma si intreccia alla quotidianità, alla luce di un continuo crescendo di vittime. "La guerra è come l’aria: invisibile e onnipresente. La noti nello sguardo fisso nel vuoto di chi non ha dormito la notte per colpa dell’ennesimo attacco, o negli occhi ciechi dei reduci dai volti bruciati".