Venerdì 5 aprile, alle ore 21.00, la Sala Savoldo di Povegliano Veronese sarà teatro dell’evento dal titolo “Questo non è lavoro”, dedicato a esplorare il tema della precarietà nel mondo professionale. L’iniziativa pone l’accento sui diritti sempre più fragili che caratterizzano l’attuale panorama occupazionale e sulle nuove sfide sociali che emergono in un contesto in costante evoluzione.

L’appuntamento si inserisce all’interno della rassegna Extra Festival, parte integrante del Festival del Giornalismo di Verona promosso dall’associazione culturale Heraldo, ed è realizzato in collaborazione con l’associazione Ineditamente e il patrocinio del Comune di Povegliano Veronese. Protagonisti della serata saranno Giulio Gambino e Roberta Covelli, che affronteranno questi argomenti sotto la guida del giornalista Luigi Grimaldi, impegnato nel ruolo di moderatore.

Il lavoro tra crisi e trasformazioni

Giulio Gambino

In un’epoca caratterizzata da trasformazioni economiche e tecnologiche di grande portata, il panorama lavorativo è segnato da profonde incertezze che impattano su una vasta gamma di settori. Il fenomeno del precariato non si limita più esclusivamente ai giovani o alle professioni meno qualificate, ma si è ampliato fino a coinvolgere ambiti tradizionalmente percepiti come stabili. Questi includono settori come l’informazione, l’accademia, il settore pubblico e persino le libere professioni, mettendo in evidenza una realtà lavorativa sempre più frammentata e imprevedibile.

Ad analizzare questa realtà saranno due ospiti con esperienze e prospettive diverse. Giulio Gambino, classe 1987, è il fondatore e direttore di The Post Internazionale (TPI), una testata nata online e diventata nel 2021 anche un settimanale cartaceo indipendente. Formatasi alla Columbia University di New York, Gambino è autore del libro – in collaborazione con Domenico De MasiConversazioni sul futuro, un’opera che raccoglie riflessioni su politica, economia e società, offrendo spunti per immaginare il domani del lavoro e della democrazia.

Roberta Covelli, nata nel 1992, ha studiato giurisprudenza e si è specializzata in diritto del lavoro, vincendo il Premio Angiolino Acquisti Cultura della Pace e il Premio Matteotti per la sua tesi su Danilo Dolci e il diritto al lavoro. Attualmente è assegnista di ricerca in questo ambito ed è autrice di due saggi per la casa editrice Effequ: Potere forte. Attualità della nonviolenza (2019) e Argomentare è diabolico. Retorica e fallacie nella comunicazione (2022). Il suo intervento offrirà una lettura critica delle attuali trasformazioni del mondo del lavoro e delle implicazioni per i diritti dei lavoratori.

Roberta Covelli

Un confronto necessario

L’evento sarà un’occasione per riflettere su come il lavoro stia cambiando e su cosa significhi, oggi, parlare di tutele e dignità professionale. Tra automazione, gig economy, crisi economiche e riorganizzazioni aziendali, il rischio di una crescente precarizzazione è sempre più concreto.

Come possiamo affrontare queste sfide? Quali strumenti servono per garantire equità e sicurezza ai lavoratori di oggi e di domani?

Domande aperte su cui l’incontro proverà a fare luce, con il contributo di esperti e del pubblico presente. L’ingresso è libero.

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA