Il pallone racconta: la “fatal Bologna”
Nella stagione 1957/58, nello spareggio per rimanere in serie A, i gialloblù fecero conoscenza con la "fatal Bologna".

Nella stagione 1957/58, nello spareggio per rimanere in serie A, i gialloblù fecero conoscenza con la "fatal Bologna".
Tutti i tifosi gialloblù conoscono bene il mito della “fatal Verona” che torna sempre alla ribalta ogniqualvolta che il Verona affronta il Milan al Bentegodi. In ben due occasioni, infatti, nel lontano 1973 e nel 1990, i rossoneri hanno visto andare in frantumi i propri sogni di scudetto, rimettendoci in un’occasione (20 maggio 1973 ndr) addirittura la stella. Nella storia dell’Hellas, tuttavia, c’è posto anche per una “fatal Bologna“, che per i tifosi scaligeri rappresenta, purtroppo, un triste ricordo.
Lo stadio della città felsinea, infatti, dove sabato 16 gennaio la formazione di Ivan Juric affronterà il Bologna, fa tornare in mente un episodio avvenuto al termine della stagione 1957/58, quella della prima partecipazione in serie A del club gialloblù. Alla fine di quel campionato, il Verona fu costretto a giocarsi la permanenza in serie A in uno spareggio di andata e ritorno contro il Bari. L’allora Presidente Giorgio Mondadori tentò il tutto per tutto affidando la squadra nelle mani di “Gipo” Viani, non certo uno qualunque.
L’esperto tecnico, prima della sfida di andata, in programma proprio a Bologna, decise di portare la squadra a prepararsi al fresco sulle colline di Varese, una scelta che alla fine si sarebbe rivelata tremendamente fatale. Il 17 luglio, infatti, la squadra scese a Bologna per disputare la partita d’andata, trovando un caldo infernale che tagliò letteralmente le gambe alla formazione di Viani. I gialloblù, dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, crollarono letteralmente nella ripresa mentre gli ospiti conquistarono la vittoria con una rete di Erba.
Otto giorni più tardi, sul terreno dell’Olimpico, il Bari conquistò un altro successo con due reti firmate ancora da Erba. Ironia della sorte, le tre reti messe a segno in quell’occasione dall’attaccante barese furono le uniche della sua stagione. Il Verona, invece, dovette dire subito addio al massimo campionato dopo solo una stagione e retrocedette mestamente in serie B. La serie A sarebbe ritornata solamente dieci anni più tardi, nella stagione 1967/68, sotto la guida del “Barone” Niels Liedholm.
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